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LETTURATURA E BIOGRAFIE


 


 

Pellegrini, Il grande sonno

formato
16x24cm

pp. 240

ISBN
9788895631837

Euro 22,00

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Ernestina Pellegrini
IL GRANDE SONNO


IMMAGINI DELLA MORTE
IN VERGA, DE ROBERTO, PIRANDELLO,
TOMASI DI LAMPEDUSA, SCIASCIA, BUFALINO



 

Dopo l’affresco europeo delle Necropoli immaginarie. Rappresentazioni della morte in Balzac, Flaubert, Zola, Dickens, Dostoevskij e Tolstoj (1996), Ernestina Pellegrini con Il grande sonno disegna il funebre ipogeo della letteratura siciliana fra Otto e Novecento.
Dal modello secolare della morte addomesticata al nuovo tabù contemporaneo. Dalla fine degli eroi romantici che morivano con gli occhi volti al di là delle nuvole ai decessi sporchi  dei “poveri diavoli” ai margini del mondo. La morte è ritornata selvaggia. Da Verga a De Roberto, da Pirandello a Tomasi di Lampedusa, da Sciascia a Bufalino, si individuano i trucchi estetici con cui gli scrittori cercano di colonizzare il nulla.
In controcanto, il percorso fotografico di Cecilia Tosques, che allude al tema per vie metaforiche, con un gioco sulla pesantezza e la leggerezza dell’immaginazione materiale: per acqua, per aria, per terra, con nuvole, rocce, architetture abbandonate, fiumi che trascinano via.



Ernestina Pellegrini insegna Letterature Comparate presso l’Università di Firenze.
Fra le sue pubblicazioni: Necropoli immaginarie. Rappresentazioni della morte in Balzac, Flaubert, Zola, Dickens, Dostoevskij e Tolstoj (1996); La riserva ebraica. Il mondo fantastico di Arturo Loria (1998); Luigi Meneghello (2002); Epica sull’acqua. L’opera narrativa di Claudio Magris (nuova ed. accresciuta, 2003); Le spietate. Eros e violenza nella letteratura femminile (2004, e 2010); Altri inchiostri. Ritratti e istantanee di scrittrici (2005); Scritture femminili in Toscana (2007).
Ha curato il Meridiano Mondadori delle Opere di Claudio Magris (2012).





 

 

Batignani, La scomparsa di Majorana

formato
14x21,5 cm

pp. 144

ISBN
9788895631677

Euro 15,00

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Piero Batignani
LA SCOMPARSA
DI ETTORE MAJORANA


C'E' QUALCUNO CHE SA



 

Ettore Majorana, il geniale fisico catanese, nel 1938 scompare senza lasciare traccia di sé.
Importanti e più o meno approfonditi studi e indagini hanno dato vita ad una vasta letteratura che mai ha saputo dare una spiegazione inoppugnabile al mistero.
Piero Batignani torna a ripercorrere, momento dopo momento, quanto è noto della vicenda offrendo nuovi contributi e sollecitando il lettore a recuperare conclusioni trascurate, sottovalutate o ignorate. L’intento è quello di portare a scorgere qualcosa in più di quanto c’è al di là di quel muro d’ombra dietro al quale Ettore Majorana, a suo modo, continua tuttora a essere fra noi.
 



Piero Batignani, fiorentino, ha pubblicato saggi e manuali di storia dell’industria cinematografica in Toscana e di Economia del Turismo tra i quali ricordiamo Trasporti e turismo (1982). Recentemente sono usciti Qui Radio Firenze. Mille voci in vent’anni di storia (2007), Vèstiti, andiamo al cinema. I cinematografi di Firenze che hanno fatto storia (2009) e La scomparsa di Ettore Majorana. C'è qualcuno che sa (2010).





 


MACCHIA, A SCUOLA DI POESIA

formato
16x24 cm

pp. 80

ISBN
9788895631257

Euro 15,00

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Annalisa Macchia
A SCUOLA DI POESIA


PER CAPIRLA, PER SPIEGARLA,
PER SCRIVERLA, PER AMARLA



 

Il gioco metrico e tematico ("comico", grottesco, bizzarro) è mirabile.
C’è bisogno di opere del genere per illuminare e per innalzare la nostra scuola miseranda.

            Giorgio Barberi Squarotti



"La poesia non am-mette limiti", questo il nome originario del laboratorio di poesia condotto da Annalisa Macchia e qui riproposto, ampliato ed integrato, con la finalità di utilizzare la lingua in modo più creativo, estendere il bagaglio lessicale, potenziare le capacità di scrittura e lettura, individuare i legami di senso e di suono tra le parole, esprimere sentimenti e stati d’animo attraverso forme poetiche.

Il libro contiene vari modelli di composizione poetica, da Annalisa Macchia ricomposti per esemplificare le forme del fare poesia come nel tempo si sono evolute – dalla terzina al sonetto, passando per la quartina, la sestina, la settima e decima rima, dalla sonettessa alla canzone, al componimento giullaresco fino all’ode, e ancora l’inno, il madrigale, la frottola, il canto carnascialesco, lo stornello e per finire il calligramma – testi in cui l’aspetto ludico e quello virtuosistico si fondono perfettamente.

Riflessioni sulla poesia, esercizi, giochi di e con le parole, lettura e commento di poesie, ascolto di ninne-nanne, filastrocche, storie in rima, fino alla composizione libera o guidata di brevi poesie sono in questo saggio i temi salienti che ne fanno uno strumento indispensabile per tutti coloro che hanno cara la Poesia e che desiderino acquisire gli strumenti appropriati per capirla, per spiegarla, per scriverla, per amarla.



 



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formato
16x24 cm

pp. 48

ISBN
9788895631202

Euro 12,00

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Mario Serafini
NUOVI CONTRIBUTI SU
LEOPARDI, MANZONI E FOSCOLO

Dopo Classicismo e Romanticismo e Le tragedie di Seneca nell’arte del Poliziano, Mario Serafini – italianista fiorentino – prosegue la sua attività di saggista dando alle stampe tre nuovi contributi critici, rispettivamente Leopardi emulo di Dante, La polemica poetica fra Leopardi e Manzoni e La struttura unitaria dei "Sepolcri".
Se nel primo egli osserva come nel "Pensiero dominante" il Leopardi, con linguaggio stilnovistico e dantesco, sostituisca il pensiero d'amore al pensiero di Dio e voglia competere con la grande poesia del "Paradiso", nel secondo mette in evidenza come con il Frammento l'"Ognissanti" il Manzoni volesse in realtà rispondere alla "Ginestra" del Leopardi. Nell’ultimo saggio infine, Serafini spiega come l’unità dei "Sepolcri" consista nella lotta del sentimento umano contro la morte, sentimento "celeste" che rivendica con ogni sforzo quella immortalità che la natura ci ha negato.

 



Mario Serafini è nato a Empoli nel 1921. Nel '34 si è trasferito a Firenze, dove si è laureato in Lettere. Ha quindi insegnato a Pistoia e a Firenze, ove ha tenuto la sua cattedra fino al 1989. Nel 1950 è stato menzionato nel Certamen Capitolinum di prosa latina.
Autore di studi sul Poliziano latino e sul Boccaccio minore, nel 2000 ha pubblicato La follia di un etrusco (Florence Art Edizioni) – che ama chiamare “Romanzaccio” – un testo la cui stesura ha occupato un arco di trent’anni e più, dal '56 in poi.
Tra il 1988 e il 1991 ha poi scritto Il carro del nosocomio (Florence Art, 2002) e successivamente Gli annali del nosocomio (Florence Art, 2004), due romanzi che, legandosi a La follia di un etrusco, formano un'originale trilogia. Nel 2005 ha dato alle stampe la raccolta di liriche Era il '68.

In questa collana sono usciti i saggi Classicismo e Romanticismo. Giudizio di un italiano sul secolo suo (2007) e Le tragedie di Seneca nell'arte del Poliziano (2008).


 

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formato
16x24 cm

pp. 108

ISBN
9788895631066

Euro 15,00

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Mario Serafini
LE TRAGEDIE DI SENECA
NELL'ARTE DI POLIZIANO

 
CON UNA NOTA DI FRANCESCO MAGGINI

 

Un contributo originale sulle fonti artistiche del Poliziano, che mostra quanto questi sia stato influenzato da Seneca. Scrisse Francesco Maggini in una sua nota sulla ricerca di Serafini: "Nessuno lo aveva finora rilevato, salvo che per sporadiche imitazioni. E questo ha la sua importanza anche nella valutazione dell'arte del Poliziano, che nelle ultime pagine di questo lavoro è giudicata con maturità critica notevolissima."

In appendice sono ripubblicati gli articoli "Come lavorava il Poliziano" e "Le tragedie di Seneca nella Fiammetta di Giovanni Boccaccio", apparsi rispettivamente sul Giornale Italiano di Filologia e sul Giornale Storico della Letteratura Italiana.




Mario Serafini è nato a Empoli nel 1921. Nel '34, dopo aver frequentato le scuole medie inferiori, si è trasferito a Firenze, dove vive tuttora. Qui ha proseguito gli studi dedicandosi alle Lettere con una tesi sul Poliziano italiano e latino.
Nel '50 fu menzionato nel Certamen Capitolinum di prosa latina.
Ha insegnato a Pistoia e poi a Firenze ove ha tenuto la sua cattedra fino al 1989.
È autore di studi sul Poliziano latino e sul Boccaccio minore (Giornale Storico della Letteratura Italiana).
Con Florence Art Edizioni ha pubblicato La follia di un etrusco (2000), Il carro del nosocomio (2002) e  Gli annali del nosocomio ( 2004),   romanzi che costutuiscono un'originale  trilogia.
Nel 2005 ha dato alle stampe la raccolta di liriche Era il '68.

In quasta collana è uscito anche il saggio Classicismo e Romanticimo (2007).


 


  

copertina del libro

formato
16x24 cm

pp. 196

ISBN
9788895631004

Euro 18,00

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Mario Serafini
CLASSICISMO
E ROMANTICISMO

 GIUDIZIO DI UN ITALIANO SUL SECOLO SUO

Quest'opera, ispirata da pessimismo ma anche piena di entusiasmo e di presuntuosa sicurezza, fu composta negli ultimi anni della seconda guerra mondiale, quando tutti i fronti stavano ormai crollando e la guerra appariva irrimediabilmente perduta.
Oggi viene pubblicata in quanto arguta e profonda disamina della prima metà del  Novecento e dei suoi movimenti culturali e politici. Dal Risorgimento al Fascismo.
Riflessioni e provocazioni di un intellettuale, fra i più interessanti, di fronte al "secolo suo".




Mario Serafini è nato a Empoli nel 1921. Nel '34, dopo aver frequentato le scuole medie inferiori, si è trasferito a Firenze, dove vive tuttora. Qui ha proseguito gli studi dedicandosi alle Lettere con una tesi sul Poliziano italiano e latino.
Nel '50 fu menzionato nel Certamen Capitolinum di prosa latina.
Ha insegnato a Pistoia e poi a Firenze ove ha tenuto la sua cattedra fino al 1989.
È autore di studi sul Poliziano latino e sul Boccaccio minore (Giornale Storico della Letteratura Italiana).
Con Florence Art Edizioni ha pubblicato La follia di un etrusco (2000), Il carro del nosocomio (2002) e  Gli annali del nosocomio ( 2004),   romanzi che costutuiscono un'originale  trilogia.
Nel 2005 ha dato alle stampe la raccolta di liriche Era il '68.

In quasta collana è uscito anche il saggio Le tragedie di Seneca nell'arte del Poliziano (2008).


 
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